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22 Luglio 2024
Meteo Lungo Termine

METEO LUNGO TERMINE: all’orizzonte, IMPORTANTI NOVITA’

Situazione

Si sta gradualmente allentando la morsa del maltempo che in queste ultime 48 ore ha provocato forti problemi su alcune Regioni d’Italia. Tanta neve sulle Alpi, importanti piogge e fiumi in piena hanno caratterizzato questo primo weekend di Febbraio. Ora la parte attiva del brutto tempo comincerà ad abbandonare il Nord Italia e gran parte della fascia tirrenica. Tutto muoverà infatti verso quella adriatica e nel sud del Paese. In seguito, fino a mercoledì, il maltempo insisterà sulle estreme zone meridionali in particolare sull’area ionica prima di abbandonarle ad iniziare dalla giornata d Giovedì. Nel futuro successivo si aprirebbero scenario decisamente importanti dal punto di vista meteo. Vediamo.

Le alte pressioni prendono coraggio

Fra lunedì e mercoledì, come detto, il meteo sarà in fase di netta ripresa al Centro Nord e questo dovuto all’avvicinamento di un’area di alta pressione che garantirà alcuni giorni si discreta stabilità. Da giovedì l’alta pressione riuscirà ad invadere anche il meridione facendo così allontanare definitivamente il maltempo. L’alta pressione dunque prende coraggio e se non ci saranno sorprese potrebbe stabilizzarsi con maggior decisione sull’Italia a cavallo del successivo weekend.




Avremo un timido assaggio di primavera?

Se verrà confermato il consolidamento dell’alta pressione in area mediterranea, il meteo ovviamente si manterrà piuttosto stabile e soleggiato su tutto il Paese. Ne risentiranno ovviamente le temperature le quali, durante le ore diurne, si attesteranno su livelli davvero gradevoli da nord a sud. Farà invece piuttosto freddo di notte e nelle prime ore del mattino in particolare al Nord e su alcune aree interne del Centro con valori anche sotto lo zero ed estese gelate.

Attenzione alla nebbia

La presenza dell’alta pressione in questi periodi dell’anno, può tuttavia favorire lo sviluppo di qualche banco di nebbia nottetempo e in primissima mattina più facilmente sulle pianure del Nord, nelle vallate interne del Centro ed occasionalmente su aree interne dell’Umbria e del Lazio.

Stefano Ghetti