Dopo giornate dal sapore primaverile, l’Italia si prepara a un deciso cambio di scenario meteorologico. Tra il 25 e il 26 marzo, secondo le elaborazioni del Centro di Calcolo Europeo, è attesa una vera e propria inversione di tendenza: un vortice ciclonico di origine fredda potrebbe piombare sul Paese riportando condizioni tipicamente invernali. Si tratta di una dinamica piuttosto brusca per il periodo, capace di sorprendere soprattutto per l’intensità e la rapidità con cui si manifesterà. Il contrasto con le temperature miti dei giorni precedenti renderà il peggioramento ancora più evidente, dando la sensazione di un salto indietro di diverse settimane nel calendario stagionale.
VENTI GELIDI, PIOGGE E NEVE A QUOTE INSOLITE
Il cuore di questa perturbazione sarà caratterizzato da correnti fredde provenienti da Nordest, accompagnate da venti sostenuti e diffusi fenomeni di maltempo. Le precipitazioni interesseranno gran parte della penisola, con piogge insistenti su molte regioni e nevicate che potrebbero spingersi fino a quote insolitamente basse per fine marzo. Non si esclude che in alcune aree interne o collinari si possano vedere fiocchi anche a livelli inferiori rispetto alla media del periodo. Un mix di elementi che riporta alla memoria scenari più tipici di gennaio o febbraio, piuttosto che della soglia primaverile.
QUANDO ARRIVA E COSA ASPETTARSI
Secondo le ultime elaborazioni, il peggioramento entrerà nel vivo proprio tra il 25 e il 26 marzo, con effetti che potrebbero protrarsi anche nei giorni successivi. Le temperature subiranno un calo sensibile, mentre il tempo resterà instabile e a tratti perturbato. Non è escluso che, dopo questa parentesi fredda, si possa assistere a un nuovo graduale ritorno verso condizioni più miti, ma molto dipenderà dall’evoluzione del vortice e dalla sua persistenza sull’area mediterranea. Per ora, dunque, conviene prepararsi a rispolverare cappotti e ombrelli: l’inverno, almeno per qualche giorno, sembra voler tornare protagonista.
Attenzione: ricordiamoci sempre che, man mano che ci spostiamo oltre le 24/48 ore, in sede previsionale le cose possono subire cambiamenti. Vi invitiamo dunque a seguire i prossimi aggiornamenti.